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28 luglio 2026

Gola di Gorropu: come arrivare e quanto è difficile

Il canyon più profondo d'Italia si visita per due sentieri molto diversi: ecco come arrivare alla Gola di Gorropu da Tortolì, quanto è difficile e cosa sapere nel 2026.

Gola di Gorropu: come arrivare e quanto è difficile

Quando chi alloggia da noi chiede un'idea per una giornata diversa dal mare, la Gola di Gorropu è in cima alla lista. È il canyon più profondo d'Italia, tra i più profondi d'Europa, scavato nei millenni dal Rio Flumineddu nel cuore del Supramonte, con pareti che in alcuni punti superano i 500 metri. Si visita per due sentieri molto diversi tra loro, ed è qui che si decide quanto sarà impegnativa la giornata. In questa guida, scritta dalla nostra base sulla costa di Tortolì e Lotzorai, ti spieghiamo come arrivare a Gorropu, quanto è difficile ciascun accesso e cosa sapere prima di partire nel 2026.

In breve

  • Cos'è: il canyon più profondo d'Italia, tra i più profondi d'Europa, tra Orgosolo e Urzulei, con pareti oltre i 500 metri.
  • Due accessi diversi: dall'alto da Genna Silana (più corto ma con una risalita finale faticosa) o dal basso lungo la valle del Flumineddu (più lungo ma quasi pianeggiante, il più semplice).
  • Da Tortolì: poco più di un'ora d'auto verso nord sulla SS125. L'auto è indispensabile.
  • Ingresso 2026: circa 6 euro a persona (ridotto per i ragazzi), in contanti, da verificare sul sito ufficiale.
  • Difficoltà onesta: serve calzatura da trekking e acqua. Non è una passeggiata, soprattutto la risalita da Genna Silana.

Cos'è la Gola di Gorropu?

La Gola di Gorropu è un profondo canyon del Supramonte, considerato il più profondo d'Italia e tra i più profondi d'Europa. Si trova sul confine tra i territori di Orgosolo e Urzulei, e si è formato grazie a una frattura della roccia e all'azione erosiva, lunga milioni di anni, del Rio Flumineddu. Camminando sul fondo si è stretti tra pareti calcaree verticali che in alcuni tratti superano i 500 metri, mentre la larghezza della forra varia da pochi metri ai punti più angusti a decine di metri altrove.

Una precisazione che facciamo sempre, perché in giro si legge spesso il contrario: Gorropu è il canyon più profondo d'Italia, ma non è il più profondo d'Europa. In profondità assoluta è superato da altri canyon del continente, come il Tara in Montenegro, il Vikos in Grecia e il Verdon in Francia. Resta comunque uno dei luoghi naturali più impressionanti della Sardegna, e dal vivo l'effetto delle pareti che si chiudono sopra la testa vale da solo il viaggio. Per inquadrarlo, la scheda ufficiale della Regione su Sardegna Turismo è un buon punto di partenza.

Come arrivare a Gorropu da Tortolì?

Da Tortolì alla Gola di Gorropu si arriva in auto, salendo verso nord lungo la SS125, la strada panoramica che attraversa il Supramonte. È entroterra, quindi la giornata va organizzata: tra Lotzorai, Baunei e i tornanti che salgono verso l'altopiano, il viaggio dura indicativamente poco più di un'ora, e qui contano più le curve dei chilometri. L'auto, in questa zona, è davvero indispensabile: non ci sono collegamenti comodi per raggiungere gli imbocchi dei sentieri.

La meta dipende dall'accesso che scegli. Per l'accesso dall'alto si punta al passo di Genna Silana, sulla SS125 nel territorio di Urzulei, dove c'è un parcheggio proprio sul bordo della statale. Per l'accesso dal basso, invece, si prosegue verso la zona di Dorgali e si scende nella valle del Rio Flumineddu, fino al ponte da cui parte il sentiero lungo il fiume. Sono due punti di partenza diversi, e conviene deciderli a tavolino prima di mettersi in macchina. Se stai costruendo un giro nell'entroterra, trovi altri spunti nella nostra guida sull'Ogliastra oltre il mare.

I due sentieri: quale scegliere?

Gorropu si raggiunge soprattutto per due itinerari, ed è la scelta che determina la fatica della giornata. Il primo è l'accesso dall'alto da Genna Silana: dal parcheggio sulla statale si scende verso la gola lungo un sentiero di circa quattro chilometri. Il punto è proprio questo: si comincia scendendo, il che all'andata sembra facile, ma significa che al ritorno bisogna risalire tutto. Il dislivello complessivo supera i 600 metri, e la risalita finale, spesso nelle ore più calde, è la parte davvero impegnativa. È il percorso più scenografico in avvicinamento, ma chiede gambe e fiato.

Il secondo è l'accesso dal basso, lungo la valle del Flumineddu, partendo dalla zona del ponte sul fiume verso Dorgali. È un cammino più lungo, ma corre quasi pianeggiante a fianco del Rio Flumineddu, alternando tratti piani a brevi saliscendi: per questo è considerato il sentiero più semplice per arrivare a Gorropu, adatto a chi non se la sente della lunga risalita di Genna Silana. Su questo versante c'è anche un servizio di navetta in fuoristrada 4x4 prenotabile per accorciare il rientro, comodo a fine giornata. Un'avvertenza che ci sentiamo di dare: lungo la valle del fiume possono esserci dei guadi, e dopo le piogge il livello del Flumineddu sale, quindi conviene chiedere informazioni sullo stato del percorso prima di partire.

Quanto è difficile Gorropu davvero?

La difficoltà di Gorropu non è altissima, ma va presa sul serio, e cambia parecchio a seconda del sentiero. Diciamolo con onestà, come faremmo a voce con i nostri ospiti: nessuno dei due accessi è una passeggiata in pianeggiante da fare in infradito. Sull'accesso dall'alto da Genna Silana la fatica vera è la risalita di ritorno, con oltre 600 metri di dislivello da rifare in salita; sull'accesso dal basso il problema non è la pendenza ma la lunghezza del cammino lungo il fiume.

In entrambi i casi servono scarpe da trekking (o almeno scarpe chiuse con una buona suola), acqua abbondante perché lungo il percorso non ci sono punti di ristoro, e un minimo di abitudine a camminare. Non è un'escursione da passeggini né da bambini molto piccoli, soprattutto sull'opzione dall'alto. Chi vuole vivere la gola con più tranquillità o con i bambini può anche affidarsi a una visita guidata: diverse cooperative e guide del territorio organizzano escursioni a Gorropu, una soluzione utile per chi non conosce i sentieri o vuole entrare più in profondità nel canyon, dove in alcuni punti servono passaggi su roccia.

Ingresso, orari e navetta: cosa sapere nel 2026

L'accesso alla Gola di Gorropu è a pagamento e gestito da una cooperativa locale. Nel 2026 il biglietto d'ingresso al canyon è indicativamente di circa 6 euro per gli adulti e 4 euro per i ragazzi dai 6 ai 17 anni, da pagare in contanti all'ingresso della gola: conviene quindi avere qualche moneta o banconota a portata, perché non sempre si può pagare in altro modo.

Anche gli orari vanno tenuti d'occhio: indicativamente, nel 2026 l'accesso al canyon è consentito dalla mattina fino al primo pomeriggio, con l'obbligo di concludere la visita entro la chiusura. È un altro motivo per partire presto da Tortolì: oltre al caldo, c'è la finestra oraria di ingresso da rispettare. Sul versante della valle del Flumineddu, infine, è possibile prenotare la navetta 4x4 per il rientro, un servizio a pagamento utile per non rifare tutto a piedi.

Tutti questi dati (prezzo del biglietto, orari di apertura, costo e disponibilità della navetta) cambiano di stagione in stagione: prendili come riferimento orientativo e verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della cooperativa di gestione, gorropu.info, prima di organizzare la giornata. È lì che trovi anche i contatti per prenotare guide e trasferimenti.

Quando andare a Gorropu?

Il periodo migliore per Gorropu è la primavera e l'inizio dell'autunno, quando le temperature sono più miti e camminare è un piacere. In piena estate è comunque visitabile, ma con un'accortezza fondamentale: evita le ore centrali della giornata. Sul fondo del canyon, all'ombra delle pareti, si sta freschi, ma l'avvicinamento e soprattutto la risalita da Genna Silana al caldo di mezzogiorno diventano molto faticosi. La regola è semplice: parti la mattina presto e affronta la parte in salita prima che il sole picchi.

Un'ultima nota stagionale riguarda l'acqua. Dopo periodi di pioggia il Rio Flumineddu si ingrossa e l'accesso dal basso, con i suoi guadi, può essere più complicato o sconsigliato. Per questo, nelle stagioni di passaggio, vale sempre la pena informarsi prima sullo stato dei sentieri. Per incastrare Gorropu in un programma più ampio di cose da fare in zona, dai un'occhiata alla nostra guida su cosa vedere in Ogliastra.

Distanze e accessi in breve

  • Dall'alto — Genna Silana (SS125, Urzulei) · poco più di un'ora d'auto · impegnativo al ritorno · ~4 km sola andata, oltre 600 m di dislivello: si scende e poi si risale
  • Dal basso — valle del Rio Flumineddu (verso Dorgali) · poco più di un'ora d'auto · più facile ma lungo · quasi pianeggiante lungo il fiume; possibili guadi; navetta 4x4 per il rientro

Le distanze e i tempi sono indicativi: in Ogliastra e nel Supramonte le strade sono strette e tortuose, meglio calcolare qualche minuto in più. Verifica sempre lo stato dei sentieri e gli orari di accesso prima di partire.

Domande frequenti

Quanto è difficile la Gola di Gorropu?

Dipende dal sentiero. Dall'alto, da Genna Silana, è una discesa di circa 4 km con un ritorno in salita impegnativo (oltre 600 metri di dislivello complessivi): la parte dura è la risalita. Dal basso, lungo la valle del Flumineddu, il percorso è più lungo ma quasi pianeggiante, quindi più facile. In entrambi i casi servono scarpe da trekking, acqua e niente passeggini.

Come si arriva alla Gola di Gorropu da Tortolì?

In auto, salendo verso nord sulla SS125. Per l'accesso dall'alto si arriva al passo di Genna Silana, nel territorio di Urzulei: da Tortolì è poco più di un'ora di guida tra curve e tornanti. Per l'accesso dal basso si prosegue verso la zona di Dorgali fino al ponte sul Rio Flumineddu. L'auto è praticamente indispensabile.

Quanto costa entrare alla Gola di Gorropu nel 2026?

Nel 2026 l'ingresso alla gola è di circa 6 euro per gli adulti e 4 euro per i ragazzi dai 6 ai 17 anni, da pagare in contanti all'ingresso del canyon. È un dato che può cambiare di stagione: conviene verificarlo sul sito ufficiale della cooperativa che gestisce la gola prima di partire.

C'è una navetta per la Gola di Gorropu?

Sì, sull'accesso dal basso (valle del Flumineddu) è possibile prenotare un trasferimento in fuoristrada 4x4 per il rientro, utile per accorciare il cammino di ritorno. Costo e disponibilità variano: nel 2026 conviene contattare in anticipo la cooperativa di gestione tramite il sito ufficiale.

La Gola di Gorropu è il canyon più profondo d'Europa?

No. La Gola di Gorropu è il canyon più profondo d'Italia ed è tra i più profondi d'Europa, con pareti che superano i 500 metri, ma in profondità assoluta è superata da altri canyon europei come il Tara in Montenegro, il Vikos in Grecia e il Verdon in Francia.

Gorropu è adatta ai bambini piccoli?

L'accesso dal basso, quasi pianeggiante, può andare per famiglie con bambini già abituati a camminare. L'accesso dall'alto da Genna Silana, con la lunga risalita finale, non è adatto a bambini molto piccoli né ai passeggini. In ogni caso servono scarpe adatte e acqua a sufficienza.

La vostra base per la giornata a Gorropu

Gorropu è una gita di una giornata intera, e avere una base comoda sul mare da cui partire fa la differenza: si esce presto verso l'entroterra, si cammina nel canyon e la sera si torna a un tuffo rilassante. La villetta Chiaro di Luna a Lotzorai (scoprila qui) è perfetta per le famiglie che vogliono alternare una giornata di trekking nel Supramonte a giornate di mare facile, mentre tutte le nostre soluzioni le trovi tra i nostri alloggi, tutte a pochi minuti dalla costa. Se vuoi un consiglio su come incastrare Gorropu nella tua settimana, scrivici pure: lo facciamo volentieri. Per scoprire il resto del territorio, intanto, fai un salto nella pagina Il Territorio.

Nota: ingresso, orari di accesso, servizio navetta e modalità di visita della Gola di Gorropu si riferiscono al 2026 e cambiano di stagione in stagione. Verifica sempre le condizioni aggiornate e lo stato dei sentieri sul sito ufficiale della cooperativa di gestione prima di partire.