26 luglio 2026
Cosa fare in Ogliastra oltre il mare: l'entroterra
Gole e pareti di roccia, una grotta tra le più importanti d'Europa, l'arte di Maria Lai, nuraghi e il Cannonau di Jerzu: la nostra guida all'entroterra dell'Ogliastra, a portata di gita in giornata dal mare.

Chi viene da noi arriva per il mare, ed è giusto così: le spiagge sono il motivo numero uno per scegliere l'Ogliastra. Ma c'è una scoperta che quasi tutti fanno strada facendo, di solito in una giornata di vento o quando la pelle chiede tregua dal sole: alle spalle della costa si apre un entroterra fatto di gole vertiginose, torrioni di calcare, grotte, vino e arte. Sapere cosa fare in Ogliastra oltre il mare è quello che trasforma una vacanza balneare in un viaggio vero. In questa guida, scritta dalla nostra base tra Tortolì e Lotzorai, ti portiamo nei posti che consigliamo davvero ai nostri ospiti, tutti raggiungibili in giornata.
In breve
- Le gole e i tacchi: la Gola di Gorropu (il canyon più profondo d'Italia) e Perda 'e Liana, il più alto dei tacchi calcarei d'Ogliastra, a Gairo.
- Sottoterra: la grotta di Su Marmuri a Ulassai, tra le più importanti d'Europa, perfetta anche quando il meteo non aiuta.
- Arte e borghi: la Stazione dell'Arte di Ulassai, dedicata a Maria Lai, e i piccoli paesi dell'interno.
- Storia antica: nuraghi e domus de janas, le testimonianze della Sardegna preistorica.
- Vino e sapori: il Cannonau e le cantine di Jerzu, cuore della tradizione vinicola ogliastrina.
Cosa c'è da fare in Ogliastra oltre il mare?
Oltre al mare, l'Ogliastra offre un entroterra montano e ricco di storia che vale almeno un paio di giornate della vacanza. Salendo dalla costa verso l'interno si incontrano gole profonde, pareti di roccia calcarea chiamate "tacchi", grotte visitabili, paesi che custodiscono arte contemporanea e cantine di Cannonau. È un paesaggio diverso e sorprendente, dove la Sardegna passa dall'azzurro del mare al verde dei lecci e al grigio della roccia in pochi chilometri.
Il bello, per chi alloggia sul mare come da noi, è che tutto questo resta a portata di gita in giornata. Si parte la mattina, si pranza in un paese dell'interno con i piatti del posto e si torna in tempo per il tramonto sulla costa. L'unica cosa davvero indispensabile è l'auto: i centri dell'entroterra sono collegati da strade panoramiche ma tortuose, e il mezzo proprio è l'unico modo per muoversi con libertà.
Le gole e i tacchi: Gorropu e Perda 'e Liana
Il simbolo della natura dell'entroterra ogliastrino sono le sue forme di roccia: la Gola di Gorropu e i tacchi calcarei. La Gola di Gorropu, al confine del Supramonte tra Orgosolo e Urzulei, è una spaccatura spettacolare con pareti che arrivano a oltre 500 metri d'altezza: è considerata il canyon più profondo d'Italia e tra i più profondi d'Europa. Si raggiunge a piedi lungo sentieri che richiedono un minimo di allenamento, ed è un'escursione che merita una giornata dedicata: ne parleremo più nel dettaglio in una guida a parte, con tempi, difficoltà e costi.
I tacchi d'Ogliastra (in sardo "tonneri") sono invece torrioni isolati di roccia calcarea che spuntano dagli altopiani come monumenti naturali. Il più alto è Perda 'e Liana, nel territorio di Gairo: con i suoi 1.293 metri sul livello del mare è il più elevato dei tacchi ogliastrini ed è tutelato come monumento naturale, come riporta la scheda della Regione su Sardegna Turismo. È un cilindro di roccia visibile da lontano, attorno al quale fioriscono leggende popolari, e si raggiunge con un'escursione tra i boschi. Altri tacchi famosi sorgono nei territori di Ulassai, Osini, Jerzu e Seui: insieme disegnano uno dei profili più riconoscibili dell'interno.
La grotta di Su Marmuri a Ulassai
Quando il cielo è incerto o si cerca riparo dalla canicola, la grotta di Su Marmuri a Ulassai è la nostra carta vincente. È una grande cavità con un percorso visitabile di circa 850 metri e volte che in alcuni punti sfiorano i 70 metri d'altezza, descritta dal Comune di Ulassai come una delle grotte più importanti d'Europa. Dentro si cammina su un percorso pianeggiante tra concrezioni e ambienti scenografici: una visita diversa, fresca e affascinante, che piace molto anche ai bambini più grandicelli.
Qualche dettaglio pratico, perché è un dato che cambia di stagione: la grotta si visita solo con guida, in genere da primavera fino a ottobre, e per arrivare all'ingresso si salgono circa duecento gradini, quindi serve un minimo di gambe. Nel 2026 il biglietto si aggira indicativamente sui 12 euro (con riduzioni), ma orari, periodi di apertura e tariffe vanno sempre confermati prima di partire: trovi le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del Comune di Ulassai. Il nostro consiglio è di telefonare o controllare online lo stesso giorno o il giorno prima, perché gli ingressi sono organizzati per turni guidati.
L'arte di Maria Lai e la Stazione dell'Arte
Ulassai non è solo grotte e pareti di roccia: è anche uno dei luoghi più sorprendenti per l'arte contemporanea in Sardegna, grazie a Maria Lai, l'artista che qui è nata. La Stazione dell'Arte, ricavata in una vecchia stazione ferroviaria appena fuori dal paese, è il museo che le è dedicato: inaugurato nel 2006 dopo una donazione di oltre centoquaranta opere dell'artista, raccoglie la più ampia collezione pubblica del suo lavoro. La scheda della Regione su Sardegna Turismo è un buon punto di partenza per organizzare la visita.
Il nome di Maria Lai è legato soprattutto a "Legarsi alla montagna", l'azione collettiva del 1981 in cui l'intero paese di Ulassai fu unito alla sua montagna da un lungo nastro azzurro che passava di casa in casa: un gesto considerato un precursore dell'arte relazionale, che ancora oggi rende Ulassai un piccolo museo a cielo aperto tra i suoi vicoli. Per chi cerca cosa vedere nell'entroterra Ogliastra senza mettersi a camminare per ore, questa è una delle tappe più belle e a misura di tutti.
Nuraghi, domus de janas e i borghi dell'interno
L'entroterra ogliastrino è anche un libro aperto sulla Sardegna antica. Sparsi tra colline e altopiani si trovano i nuraghi, le torri in pietra dell'Età del Bronzo che costellano tutta l'isola, e le domus de janas, le "case delle fate" scavate nella roccia: piccole tombe preistoriche dal nome che richiama le leggende popolari. Proprio le domus de janas sono state riconosciute nel 2025 come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, un riconoscimento che premia l'intera Sardegna preistorica nel suo insieme, non un singolo sito ogliastrino: vale la pena tenerlo a mente come cornice per capire quanto sia antica la storia di questa terra.
Tra una tappa archeologica e l'altra, conta molto anche il piacere di girare i borghi dell'Ogliastra interna: Jerzu aggrappata ai suoi tacchi, Ulassai con l'arte e le grotte, Gairo con la sua Gairo Vecchia abbandonata, i paesi della montagna dove la vita scorre ancora con i ritmi di una volta. Sono piccoli, autentici, e si visitano in mezza giornata: il modo migliore per capire l'anima di un territorio che non vive solo di spiagge.
Il Cannonau e le cantine di Jerzu
Il vino dell'Ogliastra è il Cannonau, e il suo paese-simbolo è Jerzu, una delle zone d'elezione del Cannonau di Sardegna DOC (riconoscimento nato nel 1972). Qui i vigneti si arrampicano tra i tacchi calcarei e una storica cantina cooperativa, attiva dalla metà del Novecento, accoglie i visitatori per degustazioni e visite. Una sosta in cantina è il modo più rilassato di scoprire l'entroterra: si assaggia un rosso strutturato e si chiacchiera con chi il vino lo fa da generazioni.
Una nota onesta, perché ci tocca da vicino vivendo nella terra della longevità. Si sente spesso associare il Cannonau, ricco di polifenoli, alla longevità degli abitanti della Blue Zone ogliastrina: è un'associazione divulgativa affascinante e molto citata, ma resta un'ipotesi, non un dato medico, e va presa per quello che è. Quello che possiamo dirti con certezza è che un bicchiere di Cannonau accompagna benissimo i culurgiones e un tagliere di pecorino, e che la convivialità a tavola, qui, è una cosa seria.
Una giornata in treno nel verde
Tra i modi più suggestivi di vedere l'entroterra c'è anche il Trenino Verde, lo storico treno turistico a scartamento ridotto che da Arbatax si arrampica verso l'interno attraversando paesaggi che dalla strada non si vedono. È un'esperienza lenta, da vivere senza fretta, pensata proprio per chi vuole godersi il viaggio più della meta. Le tratte attive e gli orari cambiano di anno in anno, quindi conviene programmarla con cura: ci torneremo con una guida dedicata, ma fin d'ora mettila tra le idee per una giornata diversa lontano dal mare.
Distanze e idee per le gite
- Ulassai (grotta + Stazione dell'Arte) — grotta visitabile, arte di Maria Lai · circa un'ora d'auto
- Jerzu (cantine Cannonau) — degustazioni, tacchi calcarei · circa un'ora d'auto
- Gairo / Perda 'e Liana — il tacco più alto, escursioni · circa un'ora d'auto
- Gola di Gorropu — il canyon più profondo d'Italia · oltre un'ora d'auto + trekking
Le distanze sono indicative: le strade dell'entroterra ogliastrino sono panoramiche ma strette e tortuose, meglio calcolare sempre qualche minuto in più e partire la mattina.
Domande frequenti
Cosa si può fare in Ogliastra oltre al mare?
Tanto: salire verso le gole e i tacchi calcarei dell'entroterra (Gorropu, Perda 'e Liana), visitare la grotta di Su Marmuri a Ulassai, scoprire l'arte di Maria Lai alla Stazione dell'Arte, cercare nuraghi e domus de janas e assaggiare il Cannonau nelle cantine di Jerzu. Sono tutte gite in giornata partendo da una base sul mare.
Qual è la montagna più alta dei tacchi d'Ogliastra?
Perda 'e Liana, nel territorio di Gairo, con i suoi 1.293 metri sul livello del mare è il più elevato dei tacchi d'Ogliastra ed è tutelato come monumento naturale. È un torrione calcareo isolato, visibile da lontano e raggiungibile con un'escursione.
Cosa si può vedere in Ogliastra quando piove?
Una buona idea è la grotta di Su Marmuri a Ulassai, visitabile con guida da primavera a ottobre, perché al riparo dal meteo. In paese si può anche visitare la Stazione dell'Arte dedicata a Maria Lai. Gli orari e i periodi di apertura cambiano di stagione, quindi conviene verificarli prima.
Dove si assaggia il Cannonau in Ogliastra?
Jerzu è una delle zone d'elezione del Cannonau di Sardegna DOC e ospita una storica cantina cooperativa dove si possono fare degustazioni. Il legame tra Cannonau e longevità della zona è un'ipotesi divulgativa legata alla Blue Zone, non un dato medico.
Quanto distano i luoghi dell'entroterra dal mare?
Dipende: i centri dei tacchi come Ulassai, Jerzu e Gairo sono raggiungibili in circa un'ora d'auto da Tortolì e Lotzorai, Gorropu un po' di più. L'auto è praticamente indispensabile e le strade sono panoramiche ma tortuose, quindi conviene calcolare tempo in più.
La vostra base per scoprire l'entroterra
Il modo più comodo di vivere l'entroterra dell'Ogliastra è tenere la base sul mare e salire all'interno in giornata: la mattina tra grotte, tacchi e cantine, il pomeriggio di nuovo i piedi nella sabbia. I nostri alloggi a Tortolì e Lotzorai (li trovi tutti qui) sono un buon punto di partenza per entrambe le cose, vicini ai servizi e alle strade che salgono verso l'interno. Se non sai da dove cominciare, parti dalla nostra guida a cosa vedere in Ogliastra, e se ti interessa anche il lato cittadino dai un'occhiata a cosa fare a Tortolì e Arbatax. Per il resto dei consigli sul territorio, fai un salto nella pagina Il Territorio: e se vuoi, raccontaci che vacanza hai in mente, ti aiutiamo volentieri a incastrare mare ed entroterra.
Nota: orari, periodi di apertura, costi e modalità di visita di grotte, musei, cantine, Gola di Gorropu e Trenino Verde si riferiscono al 2026 e cambiano di stagione in stagione. Verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali prima di metterti in viaggio.