24 luglio 2026
Cosa vedere in Ogliastra: la guida completa dal posto
Mare, cale del Golfo di Orosei, montagne e sapori: la nostra guida completa a cosa vedere in Ogliastra, con i rimandi per approfondire ogni meta dal nostro angolo tra Tortolì e Lotzorai.

Quando qualcuno ci scrive per la prima volta, la domanda è quasi sempre la stessa: cosa vedere in Ogliastra? La risposta lunga sta in tutta questa guida; quella corta è che c'è molto più di quanto la fama di "terra del mare" lasci immaginare. C'è il mare, certo, con alcune delle cale più belle del Mediterraneo. Ma c'è anche una montagna verticale, canyon, grotte, un'arte sorprendente e una cucina che da sola vale il viaggio. Questa è la nostra guida d'insieme, scritta da chi qui ci abita, tra Tortolì e Lotzorai: una mappa ragionata di cosa vedere in Ogliastra, con i rimandi per approfondire ogni meta quando vorrai prepararla nel dettaglio.
In breve
- Il mare: spiagge di sabbia con fondali bassi vicino a Tortolì e Lotzorai, perfette anche per le famiglie.
- Le icone: le cale del Golfo di Orosei in barca (Mariolu, Luna, Sisine, Biriola) e Cala Goloritzé, che si raggiunge solo a piedi.
- L'entroterra: la Gola di Gorropu (il canyon più profondo d'Italia), i tacchi calcarei, le grotte di Su Marmuri, l'arte di Maria Lai a Ulassai.
- I sapori: culurgionis d'Ogliastra IGP, bottarga di Tortolì, Cannonau e i paesi della Blue Zone.
- L'approccio giusto: una base fissa vicino al mare e spostamenti a raggiera. L'auto è di fatto indispensabile.
Cosa vedere in Ogliastra: il mare e le spiagge
La prima cosa da vedere in Ogliastra è il mare a portata di mano: sabbia chiara, fondali bassi e spiagge a pochi minuti da Tortolì e Lotzorai. Il Lido di Orrì e la Baia di Cea (con i suoi faraglioni rossi) sono le più comode da raggiungere, mentre ad Arbatax il paesaggio si fa roccioso, con Porto Frailis, riparata col mare mosso, e le Rocce Rosse.
Per orientarti tra tutte le spiagge della zona, dove andare con il vento e dove portare i bambini, abbiamo scritto due guide dedicate: la panoramica sulle spiagge vicino a Tortolì e Lotzorai e quella sulle spiagge per bambini in Ogliastra, con i fondali più sicuri.
Le cale del Golfo di Orosei in barca
Le spiagge più famose dell'Ogliastra sono le cale del Golfo di Orosei, e la maggior parte si vede al meglio dal mare. Cala Mariolu, Cala Luna, Cala Sisine e Cala Biriola si raggiungono in barca dai porti vicini, soprattutto Santa Maria Navarrese e Arbatax: è la classica gita di una giornata, quella che resta nei ricordi.
Diverse cale hanno l'accesso a numero chiuso, con ticket e tetti giornalieri che cambiano ogni stagione: vanno gestiti sulle piattaforme ufficiali dei Comuni, come l'app Heart of Sardinia. Per capire da quali porti partire e come scegliere tra gommone e motonave, vedi la nostra guida al Golfo di Orosei in barca; per le due cale più richieste, l'approfondimento su Cala Mariolu e Cala Luna.
Cala Goloritzé: l'icona che si conquista a piedi
Cala Goloritzé è l'immagine simbolo dell'Ogliastra, con la guglia di calcare dell'Aguglia che si alza sopra l'acqua, e si raggiunge solo a piedi: dal mare la si ammira ma non si può sbarcare. Il sentiero parte dall'altopiano del Golgo, a Baunei, e l'accesso è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria.
Non è una passeggiata e va organizzata bene, dalla prenotazione alle scarpe giuste. Tutti i dettagli pratici, dal parcheggio di Su Porteddu al funzionamento del numero chiuso nel 2026, li trovi nella guida dedicata: Cala Goloritzé partendo da Tortolì.
Tortolì e Arbatax: cosa fare oltre la spiaggia
Tortolì è il principale centro dell'Ogliastra e la sua frazione di mare, Arbatax, è uno dei volti più riconoscibili della costa, con le Rocce Rosse e il porto. Oltre alla spiaggia, qui si passeggia sul lungomare, si visita lo stagno di Tortolì da cui arriva la celebre bottarga e si parte per le escursioni in barca.
È la zona dove conviene tenere la base, perché mette a portata sia il mare sia la strada per l'entroterra. Cosa fare in concreto, tra mercati, tramonti e tappe locali, lo raccontiamo nella guida su cosa fare a Tortolì e Arbatax.
Cosa vedere in Ogliastra oltre il mare: l'entroterra
L'entroterra è la sorpresa dell'Ogliastra, ed è quello che separa una vacanza di mare da una vacanza completa. Il pezzo forte è la Gola di Gorropu, il canyon più profondo d'Italia e tra i più profondi d'Europa, con pareti che in alcuni punti superano i 500 metri, tra i territori di Orgosolo e Urzulei: una scheda di riferimento è quella della Regione su Sardegna Turismo.
Poco distante, il paesaggio è dominato dai tacchi, le torri calcaree che spuntano dal verde: il più alto è Perda 'e Liana (1.293 metri), monumento naturale nel territorio di Gairo. A Ulassai si scende sotto terra nelle grotte di Su Marmuri, definite tra le più imponenti d'Europa, e si incontra l'arte di Maria Lai: dalla performance del 1981 Legarsi alla montagna, con il paese unito da un nastro azzurro, è nata la Stazione dell'Arte, oggi museo a lei dedicato. Per chi ama camminare, l'Ogliastra va dai sentieri facili fino al Selvaggio Blu, uno dei trekking più impegnativi d'Italia.
C'è poi un modo lento e diverso di vedere il territorio: il Trenino Verde che parte da Arbatax e si arrampica tra i tacchi. È una linea turistica stagionale e le tratte attive cambiano di anno in anno, quindi conviene sempre verificarle prima di partire. Tutte queste mete dell'interno avranno presto le loro guide dedicate, dove entriamo nel dettaglio di accessi, difficoltà e costi.
I sapori: culurgionis, bottarga e la Blue Zone
In Ogliastra cosa vedere e cosa mangiare vanno a braccetto, perché qui la cucina è parte del paesaggio. Il piatto simbolo sono i culurgionis d'Ogliastra IGP, ravioli di patate, pecorino e menta chiusi a forma di spiga; sul mare regna la bottarga di muggine di Tortolì, dallo stagno cittadino, e a tavola non manca mai il Cannonau, il rosso di queste terre.
C'è anche una ragione in più di curiosità: l'Ogliastra è il cuore della prima Blue Zone identificata al mondo, l'area di longevità studiata da Gianni Pes e Michel Poulain. È la terra di paesi come Villagrande Strisaili e Perdasdefogu, da cui viene la famiglia Melis, riconosciuta dal Guinness World Records nel 2014 come la più longeva, con oltre 800 anni combinati tra nove fratelli. Anche al cibo e alla longevità dedicheremo guide a parte, perché meritano spazio loro.
Quando andare e quanto tempo serve
Il periodo migliore dipende da cosa cerchi: piena estate per il mare e le gite in barca, tarda primavera e inizio autunno per unire mare ed entroterra con meno folla e temperature più gestibili sui sentieri. Per il dettaglio mese per mese, dal mare caldo di settembre alla bassa stagione, abbiamo una guida apposta su quando andare in Ogliastra.
Sul "quanto tempo serve", la nostra esperienza è semplice: una settimana permette di unire mare, una gita in barca e un paio di uscite nell'interno senza correre; un weekend lungo basta per l'essenziale. In entrambi i casi la cosa che fa la differenza è tenere una base fissa e muoversi a raggiera, evitando di cambiare alloggio ogni due giorni.
Le mete dell'Ogliastra in sintesi
- Spiagge e Lido di Orrì — Tortolì, Lotzorai · in auto, a pochi minuti dalla base
- Cale del Golfo di Orosei — costa di Baunei/Dorgali · in barca dai porti vicini
- Cala Goloritzé — Baunei · solo a piedi, sentiero con prenotazione
- Gola di Gorropu — Orgosolo / Urzulei · escursione nell'entroterra
- Su Marmuri e Maria Lai — Ulassai · grotta + arte, buono anche se piove
- Sapori e Blue Zone — tutta l'Ogliastra · a tavola e nei paesi dell'interno
Le mete dell'entroterra richiedono spostamenti di un'ora o più: l'auto è di fatto indispensabile per girare l'Ogliastra con libertà.
Domande frequenti
Cosa vedere in Ogliastra in pochi giorni?
Se hai poco tempo, punta su tre cose: una giornata di mare vicino a Tortolì o Lotzorai, una gita in barca alle cale del Golfo di Orosei e, per chi cammina, l'escursione a Cala Goloritzé. Con un giorno in più, aggiungi l'entroterra: la Gola di Gorropu o un assaggio dei sapori locali, dai culurgionis alla bottarga.
Quali sono i posti più belli dell'Ogliastra?
Tra i più amati: le cale del Golfo di Orosei (Mariolu, Luna, Sisine, Biriola) e Cala Goloritzé con la sua Aguglia, le spiagge di Tortolì come il Lido di Orrì, la Baia di Cea con i faraglioni rossi, le Rocce Rosse di Arbatax e, nell'entroterra, la Gola di Gorropu e i tacchi calcarei come Perda 'e Liana.
Cosa fare in Ogliastra oltre al mare?
L'entroterra offre molto: la Gola di Gorropu, il canyon più profondo d'Italia, i tacchi e i sentieri di trekking, le grotte di Su Marmuri a Ulassai, l'arte di Maria Lai alla Stazione dell'Arte e il Trenino Verde da Arbatax. Aggiungi i sapori: culurgionis IGP, bottarga di Tortolì e i paesi della Blue Zone.
Si può vedere l'Ogliastra senza auto?
È possibile ma scomodo: i collegamenti pubblici sono limitati e molte spiagge e mete dell'entroterra non sono servite. Per girare con libertà l'auto è di fatto indispensabile. Con una base fissa vicino al mare, però, molte spiagge restano a pochi minuti.
Quanto tempo serve per visitare l'Ogliastra?
Una settimana è l'ideale per unire mare, una gita in barca e un paio di uscite nell'entroterra senza correre. In un weekend lungo si vede l'essenziale (mare più una meta forte come Goloritzé o Gorropu). La cosa comoda è tenere una base fissa e muoversi a raggiera.
Cala Goloritzé si raggiunge in barca?
No. Cala Goloritzé si raggiunge solo a piedi, lungo un sentiero con prenotazione e numero chiuso; dal mare si ammira ma non si sbarca. Le altre cale del Golfo di Orosei, come Mariolu e Luna, si raggiungono invece in barca dai porti vicini.
La base giusta per girare l'Ogliastra
Tutto quello che c'è da vedere in Ogliastra ha un filo comune: si vive bene quando hai un punto fermo da cui partire e tornare. È questo il nostro consiglio più sincero, e non per modo di dire: con una base vicino al mare ti svegli e in pochi minuti sei in spiaggia, e quando vuoi cambi programma e sali verso Gorropu o le grotte senza disfare la valigia. I nostri appartamenti Sospiros a Tortolì sono vicini ai servizi e al porto di Arbatax; la villetta Chiaro di Luna a Lotzorai è perfetta per le famiglie, a ridosso della costa. Dai un'occhiata a tutti i nostri alloggi e, se vuoi, raccontaci che vacanza hai in mente: ti aiutiamo volentieri a costruire l'itinerario. Per inquadrare il territorio nel suo insieme, intanto, fai un salto nella pagina Il Territorio.
Nota: accessi a numero chiuso e ticket delle cale, tratte e orari del Trenino Verde e modalità di visita dei siti dell'entroterra si riferiscono al 2026 e cambiano di stagione in stagione. Verifica sempre le condizioni aggiornate sulle piattaforme ufficiali prima di partire.