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18 agosto 2026

Blue Zone dell'Ogliastra: la terra dei centenari

L'Ogliastra è il cuore della prima Blue Zone identificata al mondo. Vi raccontiamo da dove nasce il nome, i paesi dei centenari e cosa sostengono i ricercatori, senza promesse.

Blue Zone dell'Ogliastra: la terra dei centenari

Quando si parla di Blue Zone in Sardegna, si parla in realtà di casa nostra. L'Ogliastra, e in particolare i suoi paesi di montagna, è il cuore della prima "zona blu" della longevità identificata al mondo. Non è una trovata turistica: è il punto di partenza di un'intera disciplina, nata qui da due ricercatori e da pile di registri parrocchiali e comunali. In questa guida, scritta da chi in Ogliastra ci vive, vi raccontiamo da dove nasce il nome, quali sono i paesi dei centenari e cosa dicono davvero gli studiosi, anche dove non sono d'accordo tra loro.

In breve

  • Cos'è: la Blue Zone della Sardegna è la prima area di longevità eccezionale identificata al mondo, con cuore nell'Ogliastra montana.
  • Da dove viene il nome: i ricercatori cerchiavano col pennarello blu sulla mappa le zone più longeve. Da lì "zona blu".
  • Chi l'ha studiata: il medico sardo Gianni Pes e il demografo belga Michel Poulain, all'inizio degli anni 2000.
  • I paesi: Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, Ulassai, Perdasdefogu e altri comuni dell'entroterra.
  • Un record celebre: secondo il Guinness World Records, nel 2014 la famiglia Melis di Perdasdefogu è stata riconosciuta come la più longeva del mondo.
  • Onestà: i fattori indicati dai ricercatori sono ambiente e stile di vita più che la sola genetica. Su alcuni record la comunità scientifica oggi discute.

Cos'è la Blue Zone della Sardegna?

La Blue Zone della Sardegna è un'area dell'isola, con il suo cuore nell'Ogliastra montana, dove i ricercatori hanno documentato una concentrazione di persone molto longeve superiore alla media. È stata la prima Blue Zone identificata al mondo, prima ancora che il termine diventasse popolare a livello internazionale e venisse applicato ad altre zone del pianeta.

Vale la pena chiarire subito un punto, perché aiuta a leggere tutto il resto: "Blue Zone" non è un titolo turistico, ma il risultato di uno studio demografico. Nasce dall'analisi paziente dei registri di nascita e di morte dei piccoli comuni dell'interno, quelli arroccati tra i monti del Gennargentu e i tacchi calcarei, lontani dalla costa che i visitatori conoscono per le spiagge.

Perché si chiama "zona blu"?

Si chiama "zona blu" per un gesto molto concreto: i ricercatori, man mano che individuavano i paesi a più alta longevità, li cerchiavano sulla mappa con un pennarello blu. Quei cerchi blu, raggruppati nell'entroterra ogliastrino, hanno dato il nome al concetto: zona blu, "Blue Zone".

A coniare e diffondere questo metodo, all'inizio degli anni 2000, sono stati due studiosi: il medico e statistico sardo Gianni Pes e il demografo belga Michel Poulain. Il loro lavoro sull'Ogliastra è stato pubblicato nel 2004 sulla rivista scientifica Experimental Gerontology con il cosiddetto studio AKEA (puoi consultarne la scheda su ScienceDirect). Da quella ricerca è poi partita l'idea, ripresa e divulgata in seguito da altri, che esistano nel mondo alcune aree di longevità fuori dal comune. La prima, però, è nata qui.

Quali sono i paesi dei centenari in Ogliastra?

I paesi della Blue Zone ogliastrina sono comuni dell'entroterra montano, non località di mare. Tra i più citati dagli studi ci sono Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, Ulassai e Perdasdefogu. Sono borghi piccoli, immersi nei boschi e nei pascoli, dove fino a poche generazioni fa la vita era scandita dal lavoro nei campi e dalla pastorizia.

Tra questi, Villagrande Strisaili è il nome che ricorre più spesso. Secondo gli studi e il riconoscimento del Guinness World Records, questo comune (con la sua frazione Villanova) ha registrato una delle più alte concentrazioni al mondo di centenari maschi rispetto alla popolazione. È un dato che colpisce, perché di norma le donne sono molto più numerose tra i centenari: l'equilibrio insolito tra uomini e donne longevi è proprio una delle caratteristiche che hanno reso famosa quest'area presso i demografi.

Per chi soggiorna sulla costa, vale la pena ricordare che questi paesi sono parte dell'Ogliastra "alta", quella che si scopre allontanandosi dalle spiagge. Ne parliamo nella nostra guida su cosa vedere in Ogliastra e, in particolare, in quella dedicata all'Ogliastra oltre il mare.

La famiglia Melis di Perdasdefogu: il record Guinness

Il caso più celebre della Blue Zone ogliastrina è quello della famiglia Melis di Perdasdefogu. Secondo il Guinness World Records, nel 2014 i fratelli Melis hanno ottenuto il riconoscimento di famiglia più longeva del mondo: nove fratelli ancora in vita con un'età combinata di oltre 800 anni.

È una storia che a Perdasdefogu si racconta volentieri, e che ha portato il piccolo paese sotto i riflettori internazionali. Lo riportiamo come fa la stampa: attribuendolo alla fonte, cioè al riconoscimento ufficiale del Guinness, perché numeri così eccezionali vanno sempre ancorati a chi li ha certificati. Anche per questo preferiamo la formula "oltre 800 anni": la cifra esatta varia leggermente da una fonte all'altra e nel tempo.

Cosa dicono davvero i ricercatori sui motivi della longevità?

Secondo i ricercatori, dietro la longevità dell'Ogliastra ci sarebbe più l'ambiente e lo stile di vita che la sola genetica. Pes e Poulain, e con loro buona parte della letteratura sul tema, indicano un insieme di fattori che si rinforzano a vicenda, più che una singola causa miracolosa.

Tra gli elementi più spesso citati ci sono:

  • Una vita attiva all'aperto, fatta di movimento quotidiano, campagna e cammino, senza palestra ma con tanta fatica "naturale".
  • Un'alimentazione frugale, semplice e legata al territorio, basata su quello che davano l'orto, il gregge e il bosco.
  • Una rete di relazioni e comunità forte, con anziani che restano parte attiva della vita del paese.
  • Un ambiente rurale e isolato, con ritmi lenti e poco stress.

È importante dirlo con chiarezza: questi sono fattori che i ricercatori associano alla longevità della zona, non promesse né formule garantite. Nessun luogo, nessun cibo e nessuna abitudine "fanno vivere più a lungo" da soli, e questa guida non vuole suggerirlo.

E il Cannonau? Cosa c'è di vero

Il legame tra il Cannonau e la longevità è una delle idee più diffuse sulla Sardegna, ma va presa per quello che è: un'associazione di tipo divulgativo, non una verità medica. Il Cannonau, il rosso simbolo dell'isola e di cui l'Ogliastra è zona d'elezione, è ricco di polifenoli (tra cui il resveratrolo), sostanze spesso citate quando si parla di alimentazione e benessere.

Da qui a dire che il vino "fa vivere fino a cent'anni" il passo è lungo e scorretto. Più onestamente, il Cannonau fa parte di uno stile di vita e di tavola che i ricercatori guardano nel suo insieme, e va sempre inserito in un consumo moderato e responsabile. Lo citiamo perché è parte della cultura del posto, non come rimedio: se volete conoscere i veri protagonisti della tavola ogliastrina, vi raccontiamo i culurgionis d'Ogliastra IGP, il piatto più identitario di queste valli.

I record di longevità sono certi? Il dibattito scientifico

L'Ogliastra è riconosciuta come Blue Zone, ma è giusto sapere che negli ultimi anni una parte della comunità scientifica ha messo in discussione l'affidabilità di alcuni record di età estrema. È un punto che preferiamo affrontare apertamente, invece di nasconderlo dietro lo slogan.

La critica principale, sollevata in particolare dal ricercatore Saul Newman (premio Ig Nobel per la demografia nel 2024, con un lavoro tuttora discusso e non ancora pubblicato in via definitiva), riguarda la qualità dei registri storici: in epoche in cui le anagrafi erano incomplete, alcuni record di longevità potrebbero risentire di errori di trascrizione. Dall'altra parte, studiosi come Michel Poulain difendono la solidità della validazione fatta a suo tempo, e nuovi studi continuano a confrontarsi sul tema.

Cosa significa per chi legge? Che l'Ogliastra resta a tutti gli effetti la prima Blue Zone identificata, con una storia di longevità seria e documentata, ma che i singoli numeri più clamorosi vanno presi con la giusta cautela e sempre attribuiti a chi li sostiene. Noi del posto la viviamo così: con orgoglio per una terra di anziani straordinari, e con il rispetto per il dibattito che, da bravi ricercatori, continua.

Si può "vivere" la Blue Zone da turisti?

Più che cercare una formula, si può respirare il ritmo che ha reso speciale questa zona. Non esiste una tappa "Blue Zone" da spuntare: c'è semmai un modo di stare in Ogliastra che assomiglia a quella vita lenta. Salire verso i paesi dell'interno, mangiare i piatti veri del territorio, camminare nei boschi del Gennargentu, fermarsi a parlare con la gente del posto nei bar di paese.

È esattamente il tipo di vacanza che funziona bene anche con soggiorni lunghi e fuori stagione, quando l'Ogliastra rallenta del tutto. Avere una base comoda da cui partire, alternando mare ed entroterra, è il modo migliore per assaporarla senza fretta.

Domande frequenti

Cos'è la Blue Zone della Sardegna?

È un'area dell'isola, con cuore nell'Ogliastra montana, dove i ricercatori hanno documentato una concentrazione di centenari più alta della media. Il concetto nasce dagli studi di Gianni Pes e Michel Poulain all'inizio degli anni 2000 ed è la prima Blue Zone identificata al mondo.

Perché si chiama "zona blu"?

Perché, studiando le anagrafi dei paesi sardi, i ricercatori cerchiavano sulla mappa con un pennarello blu le zone a più alta longevità. Da quei cerchi blu è nato il termine "Blue Zone", poi diventato famoso in tutto il mondo.

Quali sono i paesi dei centenari in Ogliastra?

Tra i più citati ci sono Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, Ulassai e Perdasdefogu. Sono comuni dell'Ogliastra montana, nell'entroterra, lontani dalla costa turistica.

Cos'è la famiglia Melis di Perdasdefogu?

Secondo il Guinness World Records, nel 2014 i fratelli Melis di Perdasdefogu hanno ottenuto il riconoscimento di famiglia più longeva del mondo: nove fratelli con un'età combinata di oltre 800 anni.

Il Cannonau aiuta davvero a vivere più a lungo?

È un'idea molto diffusa, perché il Cannonau è ricco di polifenoli, ma resta un'associazione di tipo divulgativo, non una cura né una garanzia di salute. I ricercatori indicano un insieme di fattori, non un singolo alimento.

I record di longevità della Sardegna sono certi?

L'Ogliastra è riconosciuta come Blue Zone, ma negli ultimi anni una parte della comunità scientifica ha discusso l'affidabilità dei registri storici su cui poggiano alcuni record di età estrema. Il dibattito è aperto: noi li raccontiamo attribuendoli alle fonti.

Il ritmo lento, da vivere davvero

La cosa più bella della Blue Zone dell'Ogliastra non è un numero, ma un modo di vivere: lento, all'aperto, legato alla terra e alle persone. Se vi incuriosisce respirarlo per qualche giorno, o anche per qualche settimana fuori stagione, una base comoda fa la differenza: trovate le nostre soluzioni tra i nostri alloggi, tra Lotzorai e Tortolì, perfette per alternare il mare alle escursioni nei paesi dell'interno. Per soggiorni lunghi e ritmi davvero rilassati, scriveteci pure: vi raccontiamo volentieri come organizzare una vacanza che assomigli un po' a quella vita serena.

Nota fonti: il concetto di Blue Zone e i dati di longevità citati provengono dagli studi di Gianni Pes e Michel Poulain (studio AKEA, 2004) e da riconoscimenti come il Guinness World Records (famiglia Melis, 2014); i record di età estrema sono oggi oggetto di dibattito scientifico e vanno intesi come attribuiti alle rispettive fonti. Per un inquadramento ufficiale del territorio si rimanda al portale Sardegna Turismo. Nessuna informazione in questo articolo costituisce un consiglio medico o una promessa di salute.